.In viaggio ... a Gemona
(3 Ottobre 1999)

Non saprei valutare quante volte sono passato vicino a Gemona, transitando sulla Statale per la Carnia, ma oggi ho avuto una buona occasione per visitarla. Negli scorsi giorni, con una E-mail, avevo promesso alla signora Franca Mardero residente in Argentina, che sarei andato a Gemona per portare i suoi saluti alla sorella Emilia. Alle 09:15 di questa mattina, sebbene il tempo non promettesse niente di buono, sono partito in direzione della statale 13. Anche questa volta mi sono stupito nel constatare che la strada in direzione della Carnia Ŕ diventata pi¨ corta ... ma dopo una breve riflessione ho capito che Ŕ solo una mia impressione e dipende dal fatto che la mia attuale vettura Ŕ molto pi¨ "arzilla" della mia vecchia "127" ...! Fatto sta che, alle 09:50 stavo percorrendo via Marzars  di Gemona, per cercare l'abitazione della sorella di Franca Mardero. 
     Prima di partire per Gemona, avrei potuto telefonare per avvertire la famiglia Pertossi del mio arrivo, ma avevo preferito fare una sorpresa. 
     Per mia esperienza devo dire che queste sorprese possono essere rischiose, ma a me piace osservare il volto delle persone che mi guardano con curiositÓ ed un tantino di diffidenza, cercando di capire chi Ŕ quello strano individuo che hanno davanti a loro ...!
     Una volta mi hanno scambiato per un venditore ambulante, un'altra per un agente assicuratore ed un'altra ancora per un Testimone di Geova e ... gentilmente indicato la porta d'uscita ...!

     Quando ho avuto conferma dal signore che mia aveva aperto la porta d'ingresso, di essere nell'abitazione della famiglia Pertossi, mi sono presentato informando di essere arrivato a Gemona espressamente per portare i saluti dei loro parenti in Argentina. 
     Com'era da aspettarsi, il volto della persona che mi stava davanti ha improvvisamente  cambiato espressione ... esattamente come quando il sole esce da una nuvola ... e, accompagnandomi nell'appartamento al primo piano, il signor Pertossi mi ha presentato la moglie Emilia, sorella di Franca. 
     Leggendo e consegnando loro il foglio con il messaggio che la Franca mi aveva inviato, ho spiegato ai coniugi Pertossi ed al figlio nel frattempo sopraggiunto, che non ero di ritorno dall'Argentina ma quel messaggio l'avevo ricevuto via Internet. 
    Dopo aver spiegato tutta la storia del sito "Di cÓ e di lÓ dal Nadison", tutti i presenti visibilmente ammirati mi hanno fatto i complimenti per il lavoro che porto avanti. La gioia e lo stupore Ŕ salito alle stelle quando ho spiegato loro che la sera stessa in Argentina avrebbero potuto vedere le immagini che stavo riprendendo in quel momento.  
     Come succede sempre quando mi congedo dalle persone che ho conosciuto nei miei viaggi, i Pertossi mi hanno ringraziato e caldamente raccomandato di tornare a salutarli  se avessi avuto occasione di transitare in quelle zone. Mi hanno altresý raccomandato di inviare tanti cari saluti a Franca e JosÚ Luis e la signora Emilia mi ha "consegnato" due baci, da trasmettere idealmente alla sorella Franca ...!

La famiglia Pertossi, tramite le pagine di "Di cÓ e di lÓ dal Nadison",  invia cari saluti da Gemona a Franca Mardero e JosÚ Luis Anatrini (nella foto qui sotto) residenti in Argentina.

JosÚ Luis e Franca

Io, con i signori Pertossi

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     Era mia intenzione arrivare a Gemona del Friuli in tempo per registrare il suono delle campane del Duomo prima della Messa, ma a causa del ritardo della mia partenza, non era stato possibile. Sono arrivato all'interno della Chiesa quando la cerimonia era giÓ iniziata e, con prudenza per non distrarre i fedeli, ho iniziato a "filmare" le inquadrature sufficientemente illuminate ... ed erano abbastanza poche ...! All'esterno invece, sono rimasto con la bocca aperta ad ammirare la meravigliosa facciata del Duomo.

     Pur operando con prudenza e discrezione per non disturbare lo svolgimento delle cerimonie, le mie manovre non passano inosservate ed anche se non capiscono  cosa io stia facendo, al momento di scambiarsi "il segno della pace", uomini e donne si sporgono anche da altri banchi per darmi la mano. Osservando attentamente i loro sguardi, capisco che "La pace" l'augurano con tutto il cuore ...!

     Al termine della Messa, prima che le luci venissero spente ad una ad una, ho fatto in tempo ad avvicinarmi e riprendere i meravigliosi altari laterali, riprese riuscite perfettamente.
   All'esterno, con calma ho completato le riprese della facciata del Duomo e piano piano mi sono avviato in direzione di Udine, percorrendo la "provinciale" che da Gemona porta ad Artegna.

     Prima di arrivare ad Artegna, la mia attenzione era stata attirata dal campanile di una chiesa sopra un'altura, ed arrivato nel paese, ho chiesto informazioni per salire sulla collinetta. Purtroppo la cerimonia per i festeggiamenti della "Madonna del Rosario" era terminata e la gente stava scendendo la stretta stradina. Con la telecamera ho ripreso il campanile, tanto per avere un ricordo, promettendo a me stesso che su quella collina ci sarei tornato.
     Allontanandomi da Artegna constatavo che il Friuli mi stupisce sempre di pi¨ ...  e basta che mi allontani da casa pochi chilometri per scoprire e vedere tante cose meravigliose ...!

Sotto, la chiesa (credo dedicata a S.Martino) sopra Artegna.