nuove dal friuli e dal mondo

Manzano (UD), Dicembre 2009

Pubblicato il n. 4 / 2009 di
Banca e Territorio
La rivista della BCC di Manzano

Oltre all'Editoriale del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Manzano ed altri articoli di carattere tecnico commerciale, la rivista ospita due articoli riguardanti l'impegno dell'Istituto a sostegno delle iniziative di solidarietÓ e della cultura...

Dalla Bcc di Manzano un aiuto ai bimbi dei Tibet

Accolta la richiesta della sorella del Dalai Lama, responsabile di un villaggio in India dal quale sono passati finora 4Omila piccoli

          La Banca di credito cooperativo di Manzano sosterrÓ con un'importante donazione il Tcv, Tibet Children's Village, il villaggio dei bambini tibetani in India diretto dalla sorella del XIV Dalai Lama Jetsun Rema. Il consiglio d'amministrazione dell'istituto di credito ha infatti accolto la richiesta presentata dalla stessa Jetsun Rema alcune settimane fa, in occasione della sua visita alla sede di Manzano. Nell'occasione la "madre del Tibet" - titolo riconosciutole dal governo tibetano in esilio per la sua instancabile dedizione ai piccoli connazionali - era stata ospite del presidente dell'istituto di credito Ezio Cleri e del direttore generale Dino Cozzi, facendosi portavoce delle sofferenze del popolo tibetano e cercando sostegno per la struttura da lei gestita.
          Un appello al quale la Banca di Manzano ha risposto prontamente: "GiÓ in passato - ha spiegato Cleri - abbiamo collaborato a iniziative benefiche internazionali quali, ad esempio, la ristrutturazione dell'orfanotrofio di Vetren, in Bulgaria. In questo caso, siamo lieti di poter fare la nostra parte a sostegno di una struttura che, al di lÓ dell'aiuto materiale offerto ai piccoli tibetani, rappresenta anche un importante baluardo a salvaguardia della loro cultura".
          Dal villaggio Tcv sono passati fino a oggi circa 40mila bambini, in un flusso continuo che annovera centinaia di arrivi ogni anno. Attualmente sono tredicimila quelli ospitati nelle varie strutture scolastiche e residenziali: si tratta di piccoli orfani o figli di profughi scappati dal Tibet sotto l'occupazione cinese. Molti di loro non hanno ricevuto neanche un'educazione elementare, e la loro identitÓ culturale Ŕ confusa. "Per questo al centro del nostro progetto - ha spiegato Jetsun Rema, ringraziando la Banca per l'ospitalitÓ e l'aiuto - c'Ŕ l'identitÓ tibetana e la necessitÓ di tutelarla. La situazione attuale del nostro Paese rende questo compito di giorno in giorno pi¨ importante e siamo molto grati a coloro che ci sostengono economicamente con donazioni che rappresentano la nostra unica fonte di sostentamento. ╚ molto positivo riscontrare una sensibilitÓ crescente verso queste tematiche".

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

          Tutti a teatro con la Pro Loco - Ha registrato il "tutto esaurito" in ciascuna delle quattro serate presentate nel 2008 e ha bissato quest'anno il suo successo la Rassegna teatrale di novembre, attesissimo appuntamento organizzato dalla Pro loco e sostenuto dalla Banca di credito cooperativo di Manzano. L'edizione 2008 aveva visto protagoniste soprattutto compagnie di alto livello: una scelta precisa, fatta per promuovere una ulteriore crescita e maturazione culturale. Accanto a queste, tuttavia, c'era stato spazio anche per compagnie di giovani dilettanti. Quest'anno il numero delle serate Ŕ salito a cinque, con compagnie provenienti dal Friuli e dal Veneto che si sono esibite nell'auditorium delle scuole medie dal 7 novembre al 5 dicembre, con spettacoli a ingresso gratuito: il gruppo teatrale "Trigeminus" ha presentato "Ridi e vonde"; la compagnia "Teatro Armathan" di Verona ha portato in scena "Il nudo e la nuda"; "il Sipario di Fagagna" "Prime che a rivin cuatri", il Collettivo Terzo Teatro di Gorizia "Il matrimonio pu˛ attendere" e il Gruppo Ute di Manzano "... in confidenza".
          Il sostegno della Banca di credito cooperativo di Manzano a questa e alle altre iniziative ideate dalla Pro loco si inserisce nella politica di incentivi alla crescita culturale del territorio che Ŕ uno degli obiettivi primari delle Bcc.