biel lant a Messe a...

Savorgnano del Torre (UD), 13 Marzo 2011

          Oltre alla messa per il funerale di Arnaldo del 09 Febbraio 2009 ero sicurissimo di esserci stato in precedenza, tanto che credevo non fosse necessario registrare le campane... l'ho fatto per avere una registrazione con tecnologie pi recenti. Controllando in su e in gi gli elenchi dei paesi visitati per le messe, non sono riuscito a trovare tale data, ma nella chiesa  parrocchiale di San Michele Arcangelo si sono stato altre volte in occasione di concerti organizzati dal locale Gruppo Corale "Fra la tr e lis culinis" presieduto da Arnaldo Morandini il 17 Maggio 2003 e il 20 Maggio 2000. In quel paese ai piedi di quelle ridenti colline, ci sono ritornato perch dovevo incontrare una persona e consegnare le registrazioni della serata dedicata ad Armando Morandini svoltasi a Mortegliano il 05 Marzo 2011

Santa Messa



 CAMPANE



 CANTO D'INIZIO


         
 SALMI E CANTI


Don Giuseppe Riva all'omelia...



 VIGNT A CENE



 CANTO DI CHIUSURA


 

Savorgnano del Torre - Savorgnano la frazione posta pi a nord del comune di Povoletto. Le prime notizie scritte risalgono all'anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imperatore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei pi importanti feudi del Friuli. Venuto meno lo scopo strettamente difensivo, fu abbandonato per una pi comoda e decorosa dimora che i nobili castellani si costruirono, sempre a Savorgnano, da dove potevano controllare le derivazioni d'acqua delle varie Rogge di Udine e della Cividina che da qui si dipartono. Anche se Savorgnano richiama immancabilmente alla memoria il casato che ne prese il nome, non si pu dimenticare che in zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo. Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell'economia della frazione. (Tratto da www.comune.povoletto.ud.it)