Castelmonte (UD), 8 Settembre 2018

...già intorno poco dopo le 14.00 stavo seguendo i lavori di installazione e le prove audio che la Ditta Ideaspettacolo.it stava effettuando, preoccupato per la disposizione dei diffusori audio concentrati in soli due gruppi di altoparlanti posti molto in alto e collocati alle due estremità del palco. L'eccellente diffusione audio in tutti i settori, mi ha permesso di ottenere buoni risultati anche nelle tracce catturate dai miei quattro registratori, compresi i due collocati nelle vicinanze della postazione del coro. Ci tengo a precisare che per la realizzazione del servizio fotografico di questa pagina, mi sono avvalso delle preziosa collaborazione dell'amico Oddo Lesizza. Restava solo il non facile compito di sceglierne ed elaborarne una cinquantina dalle 750 immagini conservate in due cartelle, e cercare di ricostruire l'evento anche dal punto di vista cronologico...


...qui vediamo Oddo con una sorella dell'UNITALSI...


...intorno alle 16.00, quando gran parte dei fedeli aveva trovato nelle zone ormai protette dai raggi del sole, è iniziata la recita del Santo Rosario, mentre erano disponibili una serie di gazebo-confessionali con vari sacerdoti tra i quali l'Arcivescovo...



SALVE REGINA



...alle 16.55 il saluto della Banda di Cividale...


...come nelle precedenti edizioni la liturgia era sostenuta dal Coro del Duomo di Udine (con vari elementi esterni),
diretto da Davide Basaldella con il supporto di Gianluca Michelloni organista titolare del Santuario...

Santa Messa
Festa della Natività delle Beata Vergine Maria
XLIII Pellegrinaggio Diocesano a Castelmonte - Madone di Mont - Stara Gora
presieduta da S.E. Mons. Andrea Bruno Mazoccato



...il corteo in avvicinamento al canto delle litanie lauretane...

...e posizionamento attorno all'altare...



...benvenuto ed inizio celebrazione...



...Letture nelle varie lingue con... il Vanseli par furlan...


...l'Arcivescovo all'omelia...


...preghiere dei fedeli in sloveno x2, friulano x2, tedesco di Timau, twi del Gana e italiano...


PREGHIERE DEI FEDELI


...all'Offertorio...

...mentre il gruppo in costume di Prepotto con il suo Sindaco saliva all'altare per offrire i frutti della sua terra...
...il coro intonava il canto in sloveno...


Lepa si, lepa si, roža Marija, tebe časti vsa nebeška družina;
Angelci lepo pojejo, tebe, Marija, hvalijo.
Kar nam je Eva nesrečna zgubila, roža Marija nam je zadobila:
ki je rodila Jezusa, milega nam Zveličarja.
Vodi, Marija, po pravi nas poti, da nas nobena skušnjava ne zmoti
varuj in brani nas vse dni, da nas sovražnik ne dobi.
Kadar pa morali bomo umreti, daj nam, Marija, še enkrat prejeti
v Rešnjem telesu Jezusa, milega nam Zveličarja.


...dalla liturgia eucaristica al Padre Nostro...



CANTO ALLA COMUNIONE


...alcune immagini dell'assemblea...



...Atto di Affidamento a Maria, canto del Magnificat e Benedizione di chiusura...


...pellegrini intrattenuti con qualche difficoltà dalla Banda di Cividale...

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XLIII Pellegrinaggio Diocesano a Madone di Mont
(
La Vita Cattolica del 5 Settembre)

          Il Pellegrinaggio della riconciliazione. Sabato pomeriggio chi salirà a «Madone di Mont» troverà sul piazzale ben 8 confessori, al riparo di 4 gazebo bianchi. Ci sarà anche l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato – che alle 17 presiederà la Santa Messa, sempre sul piazzale – ad accogliere i penitenti. Non mancherà padre Elvio Battaglia,  il vicario provinciale dei Padri Cappuccini, già parroco di Prepotto. Ci sarà pure lui, il padre guardiano del santuario di Castelmonte, fra Gianantonio Campagnolo, e altri frati e sacerdoti diocesani. Non disturberà affatto la banda di Cividale che, quando arriveranno i pellegrini a piedi, li accoglierà in festa sul piazzale e che, dopo la solenne concelebrazione, terrà un concerto. L’appuntamento per l’atteso incontro diocesano, per i devoti, è alle 14.30 a Carraria. Come sempre. «La salita, in preghiera ed in riflessione, a volte un po’ faticosa, simboleggia – anticipa don Loris Della Pietra, responsabile dell’Ufficio Liturgico – il grande cammino della Chiesa. Cammino condiviso come, peraltro, dovrebbe essere quello delle comunità. Per questo auspichiamo che sia partecipato». Al termine sarà consolante trovare l’opportunità di liberarsi della zavorra interiore.
          «Un mese fa, un penitente salito fin quassù mi ha detto: sono qui perché nessuno mi ascolta, fatelo almeno voi. Ecco, la confessione – spiega padre Gianantonio – noi qui la viviamo come disponibilità all’ascolto di chiunque. Oggi la società sta chiudendo occhi e soprattutto orecchi, sta spegnendo la relazione. Il sacramento della riconciliazione, per i cristiani, ridà questa opportunità.
L’ascolto sincero, onesto, privo di infingimenti, e l’abbandono a Dio, alla Madonna: ecco la grande consolazione. E chi sa coglierla
può testimoniare che questo sacramento produce effetti reali, non solo spirituali ».
          Padre Gianantonio è laureato in «Gestione maiuetica dei conflitti nella relazione di coppia» e trova davvero tante consonanze tra lo studio ed il confessionale. Castelmonte riceve ancora i grandi pellegrinaggi, di parrocchie, comitive, gruppi che arrivano magari in pullman. Ma, progressivamente, il pellegrino che si spinge fin quassù arriva sempre più spesso con la propria famiglia, con i figli in particolare. Ed è consolante vedere tutte queste famiglie – tante volte i nonni con i nipoti – riempire la chiesa e porsi in preghiera, devotamente, ai  piedi della Madre».  Padre Gianantonio ammette che si dimostra quasi un legame viscerale, quello dei friulani, dei carnici in particolare, con la «loro» Madonna. «È una devozione carica di contenuti. Come, appunto, lo è la confessione. «In questi lunghi anni, nella mia vita si sono succedute tante gioie, ma anche dei grandi dolori; ho sempre sentito, però, la presenza della Madonna che mi dava la forza per affrontare tutto e andare avanti – è la testimonianza di Mario Zanchetta, di Rossano Veneto, che per ben 61 anni ha accompagnato pellegrini a Castelmonte –. Ho avuto, anno dopo anno, delle grandi soddisfazioni e queste mi davano molta forza ed energia. Spero di cuore che ci sia in futuro qualcuno che voglia proseguire in questo cammino che ha saputo dare a me delle soddisfazioni incredibili. L’impegno messo è stato mille volte ripagato dalla gioia che vedevo e vedo negli occhi dei tanti pellegrini che si sono succeduti negli anni. Di sicuro, finché avrò un po’ di forza nelle gambe, ci sarò sempre». Ringraziandolo, padre Antonio Fregona così gli ha risposto: «Voi accompagnate fin qui e, poi, dite: “Adesso pensaci tu!”. E lei sorride, come fa con tutti coloro che si accostano alla confessione, che partecipano all’eucaristia, che si spingono fin sul presbiterio per rivolgerle qualche pressante invocazione o per dirle grazie. “Chi salva un’anima assicura la salvezza della sua”, avrebbe detto Gesù a santa Margherita Maria Alacoque. La salvezza la dona il Signore, se lo “aiutiamo”, egli farà di tutto per salvare anche noi e la Vergine santa ci soccorrerà con la sua potente intercessione».

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