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Aldo Taboga, il "turista" delle Messe
(Monika
Pascolo - La Vita Cattolica, 14 febbraio 2023)
Leproso. Oltre 20
anni fa il pensionato ha fondato un sito dedicato
alle tradizioni del Friuli. "Racconta" via web anche
celebrazioni religiose, seguitissime all'estero.
La prima cosa che fa quando esce il
settimanale "la Vita Cattolica" - ci racconta - è
sfogliare subito le pagine delle cronache locali.
«Controllo se è riportata qualche ricorrenza
particolare, se c'è in programma qualche
tradizionale festa paesana, qualche patrono da
festeggiare...». Poi si mette alla guida della sua
auto e nel giorno indicato, con largo anticipo,
raggiunge la località scelta per aggiungere un
tassello al suo "Biel lant a Messe". Lui è Aldo
Taboga, classe 1937, pensionato di Leproso, località
del comune di Premariacco affacciata sul fiume
Natisone.
Una vita dedicata al mestiere di
radiotecnico. A riparare radio e televisori,
riuscendo a trasformare quella passione giovanile
per l'elettrotecnica in qualcosa di concreto, grazie
al corso per corrispondenza Radioelettra. Era il
2002, quando ha fondato l'associazione "Di ca e di
là dal Nadison" («all'Abbazia di Rosazzo, uno dei
miei luoghi del cuore») e aperto il sito www.
natisone.it - con l'intento di «far conoscere e
apprezzare, qui e all'estero, le bellezze, la
storia, le tradizioni e il folclore della nostra
regione». Da allora ha "collezionato" oltre due
milioni di visite, da ogni angolo del mondo. Canada,
Stati Uniti, Argentina, Australia... Soprattutto di
emigranti friulani.
«Le proposte del sito sono svariate: parlo
di luoghi, personaggi, eventi, attualità, ma il
cavallo di battaglia sono le Messe», ammette. Quelle
che ogni settimana - a partire dal 2001 e senza
interruzione persino nel 2020, l'anno più complicato
della pandemia - segue di persona, un po'
dappertutto. Anche oltre confine, in Slovenia.
«Ultimamente quelle più vicine - dice -, perché gli
anni vanno su e le difficoltà di movimento purtroppo
aumentano».
Non passa certo inosservato Aldo che,
aiutandosi con il suo carrello - a causa di un
problema alla colonna vertebrale che fin dalla
gioventù non gli consente libertà nei movimenti -,
si sposta da una parte all'altra della chiesa per
fotografare - altra sua grande passione, anche in
questo caso coltivata "in proprio" - i momenti
salienti delle varie celebrazioni. Prende nota delle
parole del celebrante, registra il suono delle
campane, testimonia, anche con la video camera,
tutto ciò che cattura la sua attenzione. Dietro a
ogni evento, c'è pure un'accurata ricerca storica
dalla quale emergono particolarità e aneddoti legati
a chiese e località.
Poi, tutto il materiale raccolto, come in
un perfetto puzzle, confluisce sul web, con un ricco
repertorio di immagini, canti, passaggi salienti
delle omelie, benedizioni. E dopo la pubblicazione,
al lunedì, vedere che il numero di visite al sito
aumenta a dismisura - «e che tante persone,
soprattutto friulani che vivono all'estero, mi
scrivono per ringraziarmi, ma anche per chiedermi di
seguire le loro feste paesane» -, per Aldo è una
delle soddisfazioni più belle, ammette. Svelando che
"Biel lant a Messe" (la scelta del nome su consiglio
dell'indimenticato amico Valter Peruzzi), è stato la
sua salvezza. «A causa dei miei problemi di salute,
della mia fisicità così particolare, nella vita
comunitaria mi sono sempre tenuto in disparte. Mi
stavo isolando sempre più». Una sofferenza,
racconta, anche quando adolescente non è più stato
in grado «di stare al passo» della compagnia che
iniziava a muoversi dal paese per andare a
divertirsi. «Forse sarei finito in osteria, avrei
trascorso lì il mio tempo libero...», commenta.
Invece Aldo ha fatto in modo che i suoi talenti
rappresentassero la svolta per la sua vita. Con
inesauribili energia e dedizione che ancora oggi lo
accompagnano nei suoi progetti. Primo tra tutti
quello che lo vede instancabile "turista delle
Messe". «È stata la mia salvezza». Ormai i
sacerdoti e la gente dei luoghi che "racconta" lo
conoscono bene. L'accoglienza è sempre calorosa e
vorrei, per quanto possibile, continuare a portare
avanti questa iniziativa».
In
questi anni Aldo si è sempre autofinanziato,
sostenuto pure da qualche donazione. «Al momento con
la pensione di invalido e radiotecnico, ciò è sempre
più difficile». Da qui l'appello rivolto a chi
apprezza il suo operato, a dare un piccolo
contributo consentendo così alla sua creazione di
continuare a esistere nel web. Chi volesse aiutare
Aldo, trova tutti i dettagli sul suo sito (per
contatti: aldo@natisone.it).
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Il tratto finale in corsivo, si
riferisce all'articolo originale
pubblicato sul settimanale "La Vita
Cattolica" alcuni anni fa, quando la
sezione amministrativa e finanziaria del
sito era gestita da sottoscritto.
Venutemi lentamente a mancare le forze e
le finanze, è intervenuta in
"soccorso" la
SOMSI "Società Operaia di Mutuo
Soccorso ed Istruzione" di
Orsaria, guidata da Michela Orgnacco,
che da qualche anno sostiene le
spese per lo spazio web del sito "Di ca
e di là dal Nadison" all'indirizzo
www.natisone.it. Sarebbe stato un
vero peccato oscurare una grande mole di
informazioni ed eventi storici locali
che abbracciano l'ultima trentina di
anni. Personalmente continuerò a tenere
attivo il sito con brevi info e
curiosità, con gli eventi alla mia
portata... poi si vedrà...!!! |
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