Premio
internazionale di poesia “Filari in versi” di
Cormòns,
tra i maggiori in Italia
Sarà la violinista
giapponese Mariko Masuda, che ha avuto modo di
suonare anche per l’imperatore
Akihito, ad aprire
venerdì 3 settembre alle
20.30
in piazza XXIV maggio a Cormòns, in caso di maltempo
nella Sala Civica, la cerimonia delle premiazioni
del premio internazionale di poesia “Filari in
versi”, inserita nel contesto della festa dell’Uva.
Le poesie giunte dalle
più svariate province italiane e da varie parti del
Mondo, pongono il Premio di scrittura in versi, a
partecipazione gratuita, tra i maggiori in Italia;
importante per il tema trattato, originale per la
destinazione della poesia vincitrice: l’etichetta
delle bottiglie del vino della Pace. Il
concorso è promosso dalla Cantina Vino della Pace di
Cormòns e organizzato dall’associazione
Culturaglobale, con il patrocinio del Comune di
Cormòns e il Club Unesco di Gorizia e Udine, ed ha
come argomento “il
messaggio della Pace e del rispetto delle diversità,
quale ricchezza personale e universale”.
La giuria composta dal
direttore della Cantina Produttore Luigi Soini, e
dai poeti Giuseppe Mariuz di S. Vito al Tagliamento,
Marina Moretti di Trieste, Maurizio Mattiuzza di
Buttrio, Giovanni Fierro di Gorizia e Renzo Furlano
di Cormòns, presidente dell’associazione
organizzatrice, ha avuto un compito non facile nella
scelta dei vincitori.
La poesia vincitrice,
quest’anno del giovane poeta Federico Zucchi di
Palmanova, abbinata al dipinto di Nag Arnoldi, viene
impressa sull’etichetta delle bottiglie del Vino
della Pace, che sono inviate ai capi di Stato del
Mondo. Il concorso, a partecipazione gratuita, da la
possibilità a giovani poeti, ma anche ad
affermati artisti, con poesie scritte in lingue
diverse e parlate locali, da quelle espresse
nell’antica lingua cimbra a quella in amarico
(lingua etiope), provenienti da varie parti d’Italia
e del Mondo, dal Brasile all’isola di Malta, di
entrare nel grande e variegato universo della poesia
e di trasmettere agli altri “grappoli” di emozioni.
Un modo per fondere il
piacere della scrittura del verso, la ricerca mai
sufficiente della pacifica convivenza, con
l’economia proposta dal vino e dal turismo. Secondo
classificato, invece, Fabio Franzin affermato poeta
a livello nazionale proveniente da Motta di Livenza
con una poesia scritta in veneto; mentre in cimbro
si è espressa la terza classificata Nerina Poggese
di Verona. I primi tre ricevono in premio un
soggiorno di fine settimana per due persone.
Alla cerimonia,
presentata da Bruno Pizzul, Sabrina Vidone e Renzo
Furlano, e che prevede anche la consegna della
preziosa antologia arricchita da una particolare
lavorazione con strati d’oro della copertina, hanno
annunciato la loro partecipazione autori provenienti
da Roma, Bologna, Milano, Torino, Genova e altre
città italiane, che hanno riempito per il fine
settimana agriturismi ed alberghi della cittadina
collinare.
Le poesie e le
etichette del vino della pace saranno lette
dall’attore Fabiano Fantini. Dopo lo spettacolo di
“Le sommelier” con
i FreakClown, l’atteso e benaugurante brindisi alla
Pace.
Il volo nei volti
C’è molto di speciale
nel tuo sperare senza resa
che tutti abbiano in sorte
giusto un sorso di meraviglia.
È già una pace estesa
la tua fronte fiera,
il tuo lieve graffiare
la fiancata dei volti.
Tu accendi, ricordi agli
altri,
che l’amore va provocato,
che la pace non viene, senza
il sogno degli insorti.
di Federico Zucchi